Pregliasco: “Vi racconto Clipsystem”

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Pregliasco: “Vi racconto Clipsystem”

Il professionista genovese, titolare del brevetto Clipsystem, illustra la sua ultima “creatura”, che valorizza l’esperienza e la professionalità dell’ottico optometrista. Al 45° congresso Adoo di Monastier Roberto Pregliasco illustrerà i vantaggi di Clipsystem.

 

Nel settore ottico, Roberto Pregliasco è impegnato su vari fronti: è ottico optometrista, business&retail coach e imprenditore, grazie al brevetto Clipsystem di cui è titolare, un sistema che permette, al portatore, di provare in tutta serenità le varie tipologie di soluzioni valutandone il livello di comfort e di performance visiva prima della scelta finale. Oltre a illustrare la sua innovazione, Pregliasco offre alcuni consigli pratici per l’attività professionale quotidiana.

Cos’è Clipsystem

È uno strumento che permette di provare tutte le lenti presenti sul mercato prima dell’acquisto. «Il sistema è brevettato – spiega Pregliasco – e rappresenta una vera innovazione che si basa sul valore dell’esperienza e non sul prezzo e lo sconto. La prova delle lenti rappresenta un’opportunità per guidare il cliente verso un acquisto consapevole. Clipsystem aiuta a definire quale tipologia è più indicata, ad esempio tra una progressiva a geometria interna oppure una personalizzata. Come già ribadito, la prova diretta è molto convincente.
Clipsystem è un aiuto efficace nel dialogo con le persone comprese nella fascia di età di 40/45 anni, «che rappresentano oggi il target di riferimento – aggiunge – quali moderni portatori di lenti a valore (ad uso accomodativo, lenti progressive). La strutturata modalità di presentazione che accompagna Clipsystem, permette anche ai collaboratori addetti alla vendita di proporre le migliori lenti e trattamenti con estrema semplicità».

Come funziona

Grazie alla possibilità di associare le infinite prescrizioni da lontano e l’addizione necessaria e di poter regolare la centratura sugli assi visivi del soggetto in 1 solo minuto, l’ottico optometrista ha la possibilità di far provare alla persona, prima della scelta finale, tutte le soluzioni visive disponibili sul mercato.
Grazie alla collaborazione che Pregliasco ha attivato con tutte le aziende di lenti oftalmiche, il sistema prevede anche la possibilità di acquisire una mini-valigetta addizionale, in cui custodire i prodotti distribuiti dalle aziende presenti sul mercato italiano.
«La valigetta racchiude quattro elementi: la montatura Try-Lens, (per variare la distanza interpupillare verticale/ orizzontale); le lenti sagomate per introdurre velocemente la correzione da lontano; le clip con tutte le tipologie di lenti no-brand: monofocali, bifocali, ad aiuto accomodativo, progressive, prismatiche; gli adattatori specifici per Try-Lens».
Lenti progressive e i fattori-chiave di Clipsystem
«In Italia i dati di vendita del segmento progressive evidenziano una penetrazione bassa e una media di età di porto che si attesta intorno ai 54 anni. Clipsystem – aggiunge Pregliasco – rappresenta un mezzo formidabile per dialogare con il giovane presbite e ha lo scopo di anticipare l’entrata nel mondo delle lenti progressive. I dati derivanti dagli ottici partner che fanno uso sistematico di Clipsystem sono eccezionali, rilevando un incremento a numero e a valore piuttosto interessante. Clipsystem rappresenta uno strumento che porta a un rientro economico immediato dell’investimento; ti permette di raccontare una nuova storia che non parla di prezzo e di sconto ma di prove ed esperienza sulla lente».

La presenza al 45° congresso Adoo

Roberto Pregliasco conferma che Clipsystem sarà a Monastier, dal 14 al 16 settembre, al congresso azionale dell’Albo degli ottici optometristi. «Saremo presenti con uno stand per accogliere tutti i professionisti che vorranno sperimentare quanto è facile con il sistema fare provare ogni tipo di lenti al cliente».

L’importanza della formazione

Il professionista genovese è impegnato anche nel ruolo di formatore. Un’attività che porta, con soddisfazione, direttamente all’interno dei centri ottici. «È per me motivante – sottolinea – condividere il tempo professionale con quei centri ottici dove i titolari investono sulla cultura dell’innovazione e del rispetto per i collaboratori. Ogni collaboratore lo seguo nella sua crescita professionale con un programma di sviluppo personalizzato condiviso con il management. I centri in cui si promuove formazione strutturata in base agli obiettivi e programmata, sono realtà che arrivano sempre ai loro obiettivi anche non solo economici».
In virtù della sua esperienza, Pregliasco si rivolge anche ai giovani laureati in Ottica e Optometria che si affacciano al mondo del lavoro, stimolandoli a essere sempre attenti ai cambiamenti e a fare tesoro delle esperienze. «Per raggiungere certi risultati la prima voce è sempre il duro lavoro, la capacità di essere sul pezzo e l’obiettivo di essere orientati all’eccellenza. Oggi è necessario che i giovani mantengano il passo con le evoluzioni culturali, scientifiche e tecnologiche, solo così potranno avere una “Scatola degli attrezzi” alla quale attingere per definire il proprio futuro personale e lavorativo. È compito di tutti noi con “i capelli bianchi” supportarli nel loro percorso di vita, accompagnare le loro passioni e contribuire a realizzare i loro sogni».

I consigli da mettere nella “cassetta degli attrezzi”

«Imparare ad osservare. L’osservazione richiede metodo, strumenti appropriati, curiosità e attenzione. E, soprattutto, comporta il conservare le cose rilevanti che si sono viste. In secondo luogo, ragionare sulle competenze acquisite per arrivare al successo. Il terzo punto è attivarsi per raggiungere l’obiettivo: mettersi all’opera, darsi da fare per programmare una serie di passi che aiuteranno ad arrivare alla meta. Quarto e ultimo consiglio è la fermezza, unita alla capacità di discriminare».

Il futuro per l’ottico nel contesto economico attuale

Il mercato e le regole del gioco sono in continuo cambiamento e molti centri ottici, osserva Pregliasco, «si devono ancora adeguare. Nel centro ottico si presenta una scenografia di interazione molto diversa rispetto al passato: le tecnologie digitali costituiscono il “mouse” a disposizione dell’individuo per effettuare salti e connessioni tra il mondo reale (punto vendita) e ambiente web. I modelli applicati nei centri ottici che funzionavano anni fa ora non sono più attuali. È tempo di fare pulizia, di spalancare le finestre e spazzare fuori la polvere delle cattive abitudini e delle vecchie procedure.
Insegno in aula la psicologia positiva di Martin Seligan. Mi piace cogliere dal cambiamento energia, ispirazione, creatività. La staticità mi fa più paura del cambiamento, l’apparente sicurezza del noto, del collaudato, del certo, del pianificato, del programmato mi spaventa più del rischio dell’emozione, della sfida, del nuovo.
I protocolli chiusi, le rendite di posizione, soffocano i contenuti e la creatività. Il centro ottico potrà crescere solo andando incontro al cambiamento. Il mercato dell’ottica ha ancora grandi prospettive di crescita. Oggi non si può costruire un business di successo unicamente intorno al prezzo; senza un posizionamento coerente e senza professionalità i negozi indipendenti diventeranno solo cataloghi come Amazon.
Ecco perché – conclude – propongo ClipSystem, da me brevettato, per il centro ottico: è un sistema che può stabilire un vantaggio competitivo rispetto ai propri competitor».